Capitolo 47

Avevo lasciato l’accappatoio sulla sedia, mi ero slacciata il reggiseno e avevo fatto scendere le mutandine fino a terra, mentre lo sguardo di Lake mi bruciava addosso. Lui era nudo nel letto, con il cazzo che gli cresceva stretto nella sua mano.

Lake era duro dappertutto, muscoli netti e membra pe...

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