Capitolo 127 Nascosto nel mirino

«Accolgo la guerra», risposi. «Ho finito di nascondermi.»

Mi voltai, lasciando alle spalle l’avvocato di famiglia. Percorsi il corridoio sterile, i tacchi che risuonavano sul pavimento di piastrelle. Raggiunsi le porte d’acciaio, passai la tessera di sicurezza e uscii nell’aria umida del parcheggio...

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