Capitolo 146 Il mostro che è diventato davvero

La stanza d’ospedale era una scatola di luce artificiale e odore di alcol denaturato. Tristan giaceva tra le lenzuola bianche, più magro di quanto non fosse dodici ore prima. Le macchine accanto a lui sibilavano e scattavano, un ritmo costante che sembrava un conto alla rovescia.

Ero seduta sulla s...

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