Capitolo 256 Interrompere il mio processo pubblico

Premo i palmi contro le pesanti porte di quercia della Camera Giudiziaria del Senato. Le maniglie d’ottone mi sembrano gelide sulla pelle. Inspiro a fondo. Spingo.

I cardini gemono sotto il peso. Le porte si aprono verso l’interno.

Un muro di rumore mi investe. Un brusio di conversazioni a mezza v...

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