Capitolo 180

Il punto di vista di Riley

Erano passate ore.

Non sapevo nemmeno più quante, perché nella stanza non c’era un orologio e non c’era neppure una finestra; non riuscivo a capire se fosse ancora notte o se il mattino fosse già arrivato e se ne fosse andato. Tutto sembrava lento, immobile, come se il t...

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