Capitolo 135 Capitolo Centotrentacinque

Gli strappai il libro dalle mani. «Fuori. Subito.»

«Va bene, sei tu che comandi. Me ne vado.» Lo disse, ma non fece alcun movimento per andarsene.

Invece si sistemò sul bordo del mio letto, le gambe lunghe distese davanti a sé, fin troppo a suo agio. «Me ne vado tra un’ora… dopo che ti sei presa u...

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