Capitolo 248 Capitolo duecentoquarantotto

Tirai di nuovo fuori la borsa dall’armadietto e la posai sul pavimento impolverato.

Adesso le mani mi tremavano meno, sorrette in parti uguali dalla disperazione e dalla determinazione.

Avevo già rubato la borsa, avevo già oltrepassato quella linea: tanto valeva andare fino in fondo.

Frugai negli...

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