Capitolo 102 LA TUA PRESENZA.

Arretrai di un passo, finché la schiena non urtò il bordo del letto. Con un respiro tremante, tirai fuori il coltello e me lo puntai al collo. La lama restò sospesa appena sopra la clavicola, fredda contro la pelle.

Luciano non si scompose. Si limitò a guardarmi con quella sua espressione fin tropp...

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