Capitolo 114 IRREPARABILE.

~~~RAINA.

Lo fissai, il cuore che mi martellava contro le costole. “Stordita” non bastava nemmeno a dirlo. La mente mi girava a vuoto, nel tentativo di dare un senso a ciò che aveva appena detto.

Luciano Moretti, l’uomo che aveva trasformato la mia vita in una gabbia di paura e segreti, mi guarda...

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