Capitolo 168 UNO PSICOPATICO.

TALIA.

Entrai nell’ufficio, e la porta si chiuse alle mie spalle con un clic così definitivo da farmi incurvare le labbra in un sorriso soddisfatto. L’aria sapeva di stantio, di caffè vecchio e dell’odore di Raina sparso ovunque, debole e patetico.

I miei occhi passarono in rassegna la stanza, e i...

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