Capitolo 208 MIA MOGLIE.

VIKTOR

Sedevo lì, nel corridoio dell'ospedale, con il telefono ancora stretto in mano come se fosse l'unica cosa a tenermi ancorato alla realtà. La chiamata era finita da minuti, ma quelle parole mi riecheggiavano nella testa, rimbalzando come proiettili.

Shane Moretti, o come diavolo si chiamasse...

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