Capitolo 243 SUA MOGLIE.


«Sei venuto preparato?» ripetei lentamente, fissando Gabriel.

Il bastardo abbozzò un sorriso, ma stavolta riuscivo a scorgere con più chiarezza la crepa.

Le mani gli erano ferme, la voce anche, ma gli occhi?

No.

Quegli occhi non erano più tranquilli.

Avevano qualcosa di tormentato....
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