Capitolo 33 LE SUE GUANCE ARROSSATE.

Luciano Moretti.

Viktor era in piedi davanti alla mia scrivania, le spalle squadrate e le mani dietro la schiena, come faceva sempre.

Era calmo, silenzioso e, sì, letale.

Era la mia ombra perfetta.

Mi appoggiai allo schienale della poltrona, tamburellando le dita sul bracciolo.

«Allora?» chiesi...

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