Capitolo 5
Lewis sapeva persino tutto di sua madre, a dimostrazione di quanto fosse davvero potente la famiglia Windsor.
Aria fece un respiro profondo e scrutò Lewis con un misto di dubbio ed esitazione. "Perché mi aiuta?"
"Che tu ci creda o no, spetta a te deciderlo," rispose Lewis, il volto impassibile e lo sguardo indecifrabile.
Poi, con estrema calma, estrasse un biglietto da visita dalla tasca e, tenendolo tra le dita lunghe e perfette, lo porse ad Aria.
Aria lo prese con una certa esitazione e lo osservò.
Sul biglietto c'era scritto: Brett Astor.
Aria si ripeté quel nome nella mente, mentre un lampo di sorpresa le attraversava gli occhi.
Era un medico di prim'ordine, famoso in tutto il mondo!
Nel campo della medicina il suo nome era una leggenda; grazie a lui, molti casi disperati si erano trasformati in veri e propri miracoli clinici.
Ma d'altronde, considerata la posizione di Lewis, non c'era da stupirsi che conoscesse Brett.
Vedendo che Aria continuava a fissare il biglietto in silenzio, Lewis pensò che la ragazza non si fidasse ancora di lui e il suo sguardo si fece impercettibilmente più cupo. "È un mio amico, puoi fidarti."
Aria ci rifletté e alla fine annuì. L'offerta di Lewis era fin troppo allettante.
Non vedeva l'ora di riprendersi le proprietà della famiglia Russell, che appartenevano alla famiglia di sua madre!
"Grazie, signor Windsor. Auguriamoci una proficua collaborazione." Aria ripose con cura il biglietto da visita.
Entrare a far parte della famiglia Windsor attraverso il matrimonio sembrava troppo bello per essere vero. Aveva la sensazione di poterne trarre solo vantaggi, senza rimetterci nulla.
Questo la rendeva ancora più cauta, ma, che fosse per il proprio bene o per recuperare il patrimonio dei Russell, valeva la pena correre il rischio.
Lewis fece un lieve cenno col capo, poi sollevò una mano per ordinare alle guardie del corpo di portare via Duke.
"Aspetti." Un lampo brillò negli occhi di Aria, che fece un sorriso allusivo. "Può lasciarlo a me?"
Lewis annuì con indifferenza. "Ti serve aiuto?"
Non le fece domande né mise in dubbio le sue intenzioni, cosa che sorprese Aria.
Perché aveva l'impressione che la stesse assecondando?
"Faccia in modo che le sue guardie lo portino nel salottino privato di Laura, insieme all'incenso afrodisiaco. Voglio che abbia esattamente ciò che si merita." Aria sorrise.
Lewis le lanciò un'occhiata e fece un cenno con la mano; le guardie eseguirono immediatamente la richiesta della ragazza.
Una volta che ebbero portato via Duke, Aria si accomodò con calma sul divano e prese un romanzo da leggere.
Fuori dalla porta si udì un trambusto di passi, sovrastato dalla voce particolarmente stridula della sua matrigna, Ruth Brown. "Aria sta per fidanzarsi. Vi ho portati qui per farvela conoscere."
Il tono di Ruth non riusciva a celare una certa esultanza, come se stesse già pregustando la rovina di Aria.
La porta si spalancò all'improvviso. Aria sollevò lentamente lo sguardo e vide Ruth fare il suo ingresso alla guida di un gruppo di ospiti, tra cui figuravano anche i genitori di Billy.
"Aria, che ci fai a leggere?" Il sorriso di Ruth si raggelò, e le parole che si era preparata per rimproverare la figliastra della sua condotta caotica e promiscua le morirono in gola.
La scena che si era immaginata non si era concretizzata. Al contrario, Aria stava leggendo in totale tranquillità, avvolta da un fascio di luce che la faceva sembrare uno splendido dipinto.
"Perché non dovrei leggere?" Aria posò il libro e si alzò con la massima calma. "Ruth, vederti mi fa venire in mente che Laura mi aveva chiesto di raggiungerla nel suo salottino privato per parlarmi di una cosa. Visto che siamo tutti qui, perché non ci andiamo insieme?"
A quelle parole, Ruth fu assalita da un brutto presentimento.
Le labbra di Aria si incurvarono lentamente in un sorriso carico di sottintesi. Si mosse con grazia e leggerezza, dirigendosi verso l'uscita con passo tranquillo.
"No!" reagì bruscamente Ruth, allungando d'istinto un braccio per sbarrarle la strada.
Aria la guardò perplessa, e Ruth si rese subito conto di aver avuto una reazione sospetta. Si affrettò a spiegare: «Li ho portati a salutare la futura sposa. Se Laura ha bisogno di te, puoi andarci da sola.»
«Ma lì dentro non c'è solo Laura, c'è anche Billy con lei,» disse Aria, lo sguardo limpido e innocente.
A quell'informazione, gli ospiti si scambiarono sguardi d'intesa.
Poco prima, nel salone, Aria aveva svelato la tresca tra Laura e Billy, e a quanto pareva era tutto vero.
Non avevano saputo trattenersi e si stavano dando da fare nel salottino nel bel mezzo del banchetto.
E in che posizione metteva Aria, la fidanzata ufficiale?
Gli invitati la guardarono con compassione e Aria, notandolo, finse un'espressione affranta.
«Cosa? Billy è nel salottino di Laura?» I genitori di Billy non riuscirono più a trattenersi. Ignorando i tentativi di Ruth di fermarli, si diressero a grandi passi verso la stanza di Laura.
Un folto gruppo di persone li seguì a ruota; a Ruth non restò che accodarsi nervosamente, pregando che non fosse successo alcun imprevisto a Laura.
Aria sorrise e rimase nelle retrovie, in attesa del dramma imminente.
Non appena la porta fu spalancata, gli invitati sussultarono, sconvolti dalla scena caotica che si parò loro davanti. «Mio Dio!»
C'erano vestiti sparsi ovunque, come dopo una notte di follie.
Sul divano, una coppia nuda era stretta in un abbraccio, i volti accesi dalla passione, mentre un uomo scarmigliato e privo di sensi giaceva sul pavimento poco distante!
La donna era, ovviamente, Laura, e l'uomo svenuto sul pavimento era Billy!
Ruth cacciò un urlo di spavento, sbiancando in volto, con gli occhi sgranati per l'orrore e l'incredulità. «Laura, com'è possibile? Avevo organizzato tutto!»
La folla era troppo sconvolta per notare la stranezza in quelle parole.
Soprattutto i genitori di Billy, i quali, troppo sotto shock per farci caso, si affrettarono a sollevare il figlio svenuto.
La madre di Billy lo scosse con ansia: «Billy? Stai bene? Mio Dio, cos'è successo?»
In quel momento, Aria finse di essere sconvolta e disse: «Ma Billy non doveva incontrarsi con Laura per parlare di lavoro? Come mai Duke, che in passato è già stato coinvolto in uno scandalo con lei, è spuntato qui all'improvviso, e perché sono nudi e allacciati in quel modo?»
Le sue parole fecero inorridire nuovamente i presenti.
Laura, la figliastra della famiglia York, si era spinta a fare qualcosa di così scandaloso, vedendosi con due uomini contemporaneamente? Una cosa a tre?
La stanza si riempì di mormorii e sguardi carichi di disprezzo.
«Brutta stronza, chiudi quella bocca! Devi aver incastrato Laura!» sbraitò Ruth, precipitandosi in avanti per tirare su la ragazza. Tuttavia Duke, sotto l'effetto dell'afrodisiaco, se ne stava avvinghiato a Laura, la quale a sua volta era aggrovigliata a lui.
Ruth non riusciva a separarli.
«Che cosa state a guardare? Aiutatemi!» urlò. Qualcuno si fece avanti per darle una mano e, con grande sforzo, riuscirono finalmente a staccare Laura da Duke.
«Ne voglio ancora, non te ne andare!» gemette Laura, contorcendosi.
Il disprezzo nello sguardo degli invitati si fece ancora più palese.
Vedendo Laura umiliata davanti a tutti, Ruth strinse i denti e le diede un forte schiaffo per farla rinvenire.
«Mamma...» mormorò Laura. Coprendosi il viso, tornò in sé e guardò con orrore il salottino gremito di persone.
Rendendosi conto di essere nuda, cacciò un urlo e si coprì alla bell'e meglio con i vestiti.
Tutto quel baccano svegliò anche Billy, che rimase a sua volta di sasso di fronte a quella scena.
Soprattutto, vedendo la sua amante Laura e Duke completamente nudi, capì all'istante cos'era successo.
Si lanciò in avanti e afferrò Laura, ruggendo di rabbia.
«Cazzo! Che diavolo sta succedendo? Non avevi detto che lo scandalo con Duke era una montatura? E adesso mi metti ko per scopare davanti a me? Vedi di darmi una spiegazione convincente, o te la farò pagare cara!»
