Il mio.

Mi costrinsi a lasciarla andare, anche se ogni istinto urlava di tenerla stretta al petto. Con cautela, con infinita cautela, la adagiai di nuovo sull'erba, scostandole dal viso i capelli impiastricciati di fango.

«Devo portarla in infermeria» dissi con voce roca, più un ordine che un'affermazione. ...

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