È ora di ricaricarsi e uccidere.

Risvegliarmi fu come strisciare fuori dal fango: denso, pesante, lento. Le palpebre mi si opponevano, le ciglia appiccicate, la testa piena di un ronzio statico. La prima cosa che percepii fu la luce, troppo intensa e pulita, che filtrava da un incantesimo sopra di me. Poi il mormorio costante delle...

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