Capitolo 125 125

L’osservazione mi fa venir voglia di ridere, ma sono abbastanza presente da rendermi conto che c’entra meno con i suoi pantaloni e più con l’assurdità di questo momento. Niente sembra reale.

«Cami…» sussurra.

Trasalisco quando pronuncia il mio nome come se mi conoscesse. Come se avesse aspettato c...

Accedi e continua a leggere