Capitolo 142 142

Lui sorride, e questo mi fa socchiudere gli occhi.

«Che c’è?»

«Ti rendi conto che ieri notte ti sei infilata in camera mia con un coltello, vero?»

«Taci», dico, scrollandomi di dosso la sua mano.

Ridacchia tra sé. «Sii l’eroina che eri ieri notte. Entra lì e abbraccia tua figlia. Non le interess...

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