Capitolo 108: Un errore

Strinsi la presa su di lui. Per un istante folle e fragile, mi lasciai sprofondare.

In lui.

Nel calore, nella familiarità, nel modo in cui il mio corpo rispondeva come se lo avesse sempre conosciuto... come se fosse sempre stato al suo posto.

Il mio Lucretius...

Quel solo pensiero mi fece scorrere...

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