112: Sono qui.

Aife gemette durante l’ennesima contrazione, la sua mano che stringeva la mia così forte che sentii le ossa sfregare l’una contro l’altra. Rimasi subito dietro di lei, massaggiandole la parte bassa della schiena con quei lenti cerchi che le piacevano, mentre il sudore le colava sul viso e il respiro...

Accedi e continua a leggere