Capitolo 102 Nikolai

La stanza d’ospedale era bianca, sterile e silenziosa. Troppo silenziosa, dopo tutto quello che era successo. Me ne stavo disteso nel letto a fissare il soffitto, mentre i medici andavano e venivano dicendomi quanto fossi fortunato a essere ancora vivo.

Fortunato. Era una parola strana, per ciò che...

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