Capitolo 111 Anya

Mi gettarono sul retro di un furgone e partirono.

Urlai il nome di Nikolai finché la gola mi bruciò, finché non mi rimase più voce.

Gli avevano sparato. L’avevo visto cadere. Avevo visto il sangue allargarsi sotto di lui.

Era morto. Doveva essere morto. Nessuno sopravviveva a una ferita così.

L’...

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