Capitolo 27 Anya

Mikhail era sulla soglia della mia porta, con un ghigno stampato in faccia, come se avesse appena vinto un premio.

«Allora il Pakhan non verrà stasera», ripeté. «È con la sua fidanzata. Dove deve stare.»

«Te l’ho sentito dire la prima volta», risposi, gelida.

«Ah, sì? Perché sembri parecchio scon...

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