Capitolo 48 Nikolai

Chiamai Mikhail all’istante.

La voce mi uscì roca, poco usata, ma abbastanza forte.

«Mikhail!» urlai. «Entra qui! Subito!»

La porta si socchiuse. Mikhail fece capolino. Quando mi vide in piedi, sgranò gli occhi.

«Pakhan?» disse con cautela, come se stesse parlando a un fantasma.

«Raduna gli uom...

Accedi e continua a leggere