Capitolo 148

«Mi scusi.» Si allontanò dalla scrivania, lisciandosi il davanti del cappotto senza neppure rendersi conto di farlo.

«Agenti.»

Le rivolsero un cenno. Uno di loro, un po’ più alto, con occhi attenti e una presenza intimidatoria, dava l’impressione di essere quello che comandava. L’altro gli restava...

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