Capitolo 243

Il punto di vista di Aurora

Non restammo un secondo di più in quella fottuta casa.

Kael fece un paio di telefonate brevi e decise in una lingua che non riconobbi; il suo tono era secco, pericoloso. Quando riagganciò, mi disse una cosa sola:

«È tutto sistemato.»

Non chiesi cosa significasse.

Non...

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