Capitolo 289

Mi svegliai piano, non di colpo, ma in quel modo trascinato in cui si ridesta prima il corpo della mente: resti lì, con gli occhi ancora chiusi, a cercare di capire perché ti si stringa il petto prima ancora di ricordarti qualsiasi cosa.

Poi mi piombò addosso.

Tutto quello che era successo ieri.

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