Capitolo 213

Il punto di vista di Evelyn

La rete metallica del letto mi si conficcava nella schiena. Erano ore che fissavo il soffitto, contando le crepe nel cemento. Quarantasette. Come ieri.

La porta si spalancò con un clangore.

«Evelyn Goode.» La voce della guardia era piatta. Annoiata. «Hai una visita...

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