Capitolo 243

Il punto di vista di Emilia

La sala del Consiglio odorava di cuoio vecchio e di colonia costosa. Sedevo al lungo tavolo di mogano, le mani composte in grembo, il volto sistemato nell’espressione che avevo perfezionato in quarant’anni: attenta, riflessiva, quel tanto che bastava preoccupata da s...

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