Perseguirò la città per te

Varcammo la soglia come una maledetta tempesta. Liam buttò giù la porta con una spallata, Naomi mezza tra le sue braccia, Matteo ringhiò che serviva fisiologica, il medico snocciolò numeri che non mi importavano, e in mezzo a quel frastuono io sentivo solo il respiro di Sage, sottile, irregolare.

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