Capitolo 120

L’acqua gelida colpì Nikolai in faccia. Lui trasalì, svegliandosi di colpo, tossendo e sputando.

Il corpo gli urlava dolore. Ogni muscolo era un bruciore. Le costole parevano spezzate.

«Svegliati, amante.»

Quella voce. Dolce come miele e letale come veleno gli riempì il petto di terrore.

Nikolai...

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