Capitolo 294

IL PUNTO DI VISTA DI SERAPHINA

Nel momento in cui uscii dalla caffetteria, le gambe mi cedettero.

Non ci fu alcuno spettacolo, nessuno svenimento drammatico o crollo che attirasse sguardi curiosi. Solo un’improvvisa, spietata assenza di forze, come se l’ultimo filo che mi teneva insieme si fosse sp...

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