Mia sorella mi ha rubato il compagno, e io l'ho lasciata fare

Mia sorella mi ha rubato il compagno, e io l'ho lasciata fare

regalsoul · In corso · 924.3k Parole

603
Tendenza
103.1k
Visualizzazioni
1k
Aggiunto
Aggiungi alla Libreria
Inizia a leggere
Condividi:facebooktwitterpinterestwhatsappreddit

Introduzione

"Mia sorella minaccia di prendersi il mio compagno. E io le ho permesso di tenerselo."
Nata senza lupo, Seraphina è la vergogna del suo branco, finché una notte da ubriaca la lascia incinta e sposata con Kieran, lo spietato Alpha che non l'ha mai voluta.
Ma il loro matrimonio, durato un decennio, non è stato affatto una favola.
Per dieci anni, ha sopportato l'umiliazione: nessun titolo di Luna. Nessun marchio del compagno. Solo lenzuola fredde e sguardi ancora più gelidi.
Quando la sua sorella perfetta ha fatto ritorno, Kieran ha chiesto il divorzio la sera stessa. E la sua famiglia è stata felice di vedere il suo matrimonio andare in pezzi.
Seraphina non ha lottato, se n'è andata in silenzio. Tuttavia, quando il pericolo ha colpito, sono emerse verità sconvolgenti:
☽ Quella notte non è stata un incidente.
☽ Il suo "difetto" è in realtà un dono raro.
☽ E ora ogni Alpha — incluso il suo ex marito — lotterà per rivendicarla.
Peccato che lei ne abbia abbastanza di essere posseduta.


Il ringhio di Kieran mi vibrò fin dentro le ossa mentre mi inchiodava contro il muro. Il suo calore bruciava attraverso gli strati di tessuto.
«Pensi che andarsene sia così facile, Seraphina?» I suoi denti sfiorarono la pelle non marchiata del mio collo. «Tu. Sei. Mia.»
Una mano calda mi risalì lungo la coscia. «Nessun altro ti toccherà mai.»
«Hai avuto dieci anni per reclamarmi, Alpha.» Mostrai i denti in un sorriso. «Buffo come ti ricordi che sono tua... solo quando me ne sto andando.»

Capitolo 1

IL PUNTO DI VISTA DI SERAPHINA

«Seraphina!»

Sobbalzai nel letto, svegliata di soprassalto dal mio nome, pronunciato con urgenza da mia madre al telefono. La sua voce, acuta e fragile, tremava attraverso l'apparecchio.

«Mamma?» avevo la gola secca. Non si era fatta sentire per dieci anni, a meno che non si trattasse della peggiore delle notizie.

«Tuo padre…» Il suo respiro si bloccò, per poi spezzarsi. «È stato aggredito.»

Mi si strinse lo stomaco. Una paura gelida mi attanagliò.

«Cosa?!»

«Oh, Sera, è appeso a un filo!» singhiozzò mia madre, distrutta.

Gettai via le coperte e saltai giù dal letto.

«Mandami l'indirizzo dell'ospedale» dissi con voce tremante. «Arrivo il prima possibile.»

Cercai di non fare troppo rumore mentre scendevo di corsa le scale per non svegliare mio figlio, Daniel. La luce che filtrava da sotto la porta dell'ufficio di mio marito, Kieran, mi disse che era ancora sveglio. In qualità di Alpha del branco, aveva sempre troppe cose da gestire.

E, se dovevo essere onesta con me stessa, anche troppo risentimento nei miei confronti.

Un errore di dieci anni prima ci aveva legati insieme. Un errore che non mi aveva mai perdonato.

Perciò, non avevo intenzione di disturbarlo.

Quando mi infilai al posto di guida, le lacrime mi rigavano già il viso.

Mio padre era sempre stato invincibile. Incrollabile. Il gigante del mio cuore, anche se non mi aveva mai voluta come figlia.

Anche se mi aveva odiata. Ma non avrei mai immaginato che potesse essermi strappato via così.

Schiacciai il piede sull'acceleratore.

Quando arrivai in ospedale, mia madre e mio fratello erano seduti come ombre fuori dalla sala operatoria. Mi si serrò il petto. Che il gigante stesse davvero per cadere?

Esitai. Non riuscivo a fare un passo avanti. Non dopo che il loro disgusto mi aveva esiliata tanto tempo prima. Dopo quella notte di dieci anni fa, mi avevano cancellata. Per il mondo, ormai, avevano una sola figlia: Celeste.

Avrei dovuto essere lì?

Erano passati dieci anni dall'ultima volta che ci eravamo parlati. Persino dopo la nascita di Daniel, ogni comunicazione con la famiglia era passata tramite Kieran. Mio padre era stato chiaro: non voleva più vedere la mia faccia.

Avrebbe davvero voluto vedermi adesso?

E se così non fosse? Se il suo rancore non si fosse affievolito?

Esitavo, con le pulsazioni che mi martellavano nelle orecchie, finché il fruscio secco delle porte della sala operatoria non interruppe i miei pensieri. Il medico uscì, sfilandosi i guanti.

«Dottore!» mi feci avanti prima di potermi fermare, con la voce che tremava. «Come sta mio padre?»

L'espressione cupa sul suo volto diceva tutto. «Mi dispiace. Abbiamo fatto il possibile… ma le sue ferite erano troppo gravi.»

Mi portai una mano alla bocca, soffocando il singhiozzo che mi artigliava la gola.

«È… andato?» Ethan, mio fratello, mi degnò a malapena di uno sguardo prima di rivolgersi al medico, con la voce roca.

«Non ancora.» L'uomo scosse lentamente la testa. «Ma non supererà la notte. Ha chiesto di sua figlia.»

Feci un passo avanti d'istinto, poi mi bloccai.

Sua figlia.

Non potevo essere io. Dopo dieci anni di indifferenza e risentimento, la figlia che mio padre voleva vedere in punto di morte non sarei mai stata io.

La risata di Ethan fu glaciale. «Dieci anni, e la nostra famiglia paga ancora per i tuoi errori!»

Mi voltai verso di lui, con le guance rigate di lacrime. Un decennio dall'ultima volta che gli ero stata così vicina, dall'ultima volta che mi aveva guardata. Il tempo lo aveva affinato, trasformandolo in un vero Alpha: spalle più larghe, mascella più dura, una dominanza che emanava da lui a ondate.

Ma l'odio nei suoi occhi?

Quello non era cambiato.

Il cuore ebbe una torsione violenta, come artigli che lacerano la carne.

«È colpa tua» mi ringhiò contro. «Celeste se n’è andata per colpa tua. Non può essere qui per colpa tua. Per colpa tua, papà morirà senza che il suo ultimo desiderio venga esaudito.»

«Sì, è tutta colpa mia.» La mia risata era amara, appesantita da decenni di dolore. «Dopo tutti questi anni, sono ancora la prima a essere incolpata. A nessuno importa della verità, o di come mi sento io!»

Le lacrime esplosero e il mio sfogo bloccò Ethan per un istante. Ma subito dopo, la sua voce tornò tagliente come una lama:

«I tuoi sentimenti? Hai rubato il fidanzato di tua sorella e hai il coraggio di parlare di sentimenti?»

Mi conficcai le unghie nei palmi, riaprendo quella vecchia e orribile cicatrice.

Dieci anni prima, durante la Caccia della Luna di Sangue, avevo appena compiuto vent’anni: l’età in cui ogni lupo mannaro trova il proprio compagno. Dopo una vita passata a essere ignorata, avevo desiderato disperatamente quel legame.

Da bambina, avevo stupidamente sognato che potesse essere Kieran. Ma poi lui si era innamorato di Celeste — la perfetta, radiosa Celeste, la beniamina dell’intero Branco di Frostbane — e io avevo imparato presto quale fosse il mio posto.

Cosa ero io? La figlia difettosa dell’Alfa, quella che non riusciva nemmeno a trasformarsi. Un bel niente.

Se persino la mia famiglia e il mio branco mi degnavano a malapena di uno sguardo, come avrebbe mai potuto Kieran volere me? Non mi ero mai aspettata di cambiare le cose. Ma quella notte, quando sentii del suo imminente fidanzamento con Celeste, il dolore fu più profondo di qualsiasi artiglio. Per la prima volta, mi lasciai annegare nell’alcol.

Mi aspettavo di risvegliarmi dimenticata in qualche angolo buio. Mai avrei immaginato di ritrovarmi nuda nel letto di Kieran.

L’alcol mi aveva bruciato i sensi. Quella notte era rimasta una nebbia di ricordi frammentati. Prima che potessi rimettere insieme i pezzi di quanto era successo, Celeste fece irruzione nella stanza: il suo urlo lacerò l’aria mentre osservava la scena.

Poi venne il caos: i singhiozzi isterici di Celeste, le scuse piene di rimorso di Kieran, i sussurri velenosi del branco, le mie spiegazioni balbettate… tutto messo a tacere dal sonoro schiaffo di mio padre sul mio viso.

«Rimpiango di averti messa al mondo!»

Le conseguenze si svolsero in un orrore silenzioso. Kieran che portava Celeste, svenuta, in infermeria. Ethan che ringhiava contro i membri del branco che guardavano a bocca aperta. Il pianto soffocato di mia madre. E gli occhi di mio padre — dèi — quello sguardo di pura repulsione. Avevo sempre saputo che mi disprezzava, ma mai con un’intensità tale da togliermi il respiro.

«Non ho…» Il mio sussurro morì inascoltato. Nessuno mi ascoltò. Nessuno.

Da un giorno all’altro, divenni il peccato preferito del branco da punire. Laddove prima mi deridevano per la mia trasformazione difettosa, ora sputavano la parola “puttana” come una benedizione. Persino gli Omega di basso rango mi mettevano all’angolo in corridoi bui, le loro mani e i loro insulti fin troppo audaci. Le femmine si facevano il segno della croce quando passavo, sibilando “ladra di mariti” come una maledizione.

Il peso di tutto ciò mi schiacciò. Quando gli ammiratori di Celeste lasciarono minacce di morte incise sulla mia porta, raccolsi le poche cose che possedevo e fuggii con la luna nuova. Intendevo sparire per sempre… finché non iniziarono le nausee mattutine. Finché il medico non annunciò la mia gravidanza all’intero Consiglio del Sangue.

Fu l’unica ragione per cui Kieran mi sposò. Era un uomo d’onore, un Alfa che non avrebbe mai abbandonato il suo erede.

Eppure, questo distrusse la mia famiglia.

I miei genitori e mio fratello mi odiavano per aver spezzato il cuore di Celeste. Il branco di Kieran, NightFang, mi detestava perché non ero la Luna che volevano. E Celeste era così furiosa che si trasferì all’estero.

«Hai rovinato tutto!» La voce accusatoria di Ethan squarciò i miei pensieri. Il veleno nel suo sguardo mi ferì nel profondo. Intatto dopo un decennio.

Anche se il sangue ci aveva resi fratelli, Ethan non mi aveva mai trattata come una sorella. Celeste era l’unica che avesse mai amato. Mi odiava per averla allontanata.

Ma era stata davvero tutta colpa mia? Potevo essere debole e ordinaria, ma non così spregevole da sedurre di proposito il compagno di mia sorella. Eppure, a loro non era mai importato. Avevano solo bisogno di qualcuno a cui dare la colpa.

«Vedi questo?» Le mani mi tremavano, ma la mia voce si era indurita come il gelo invernale. «La mia voce non è mai stata ascoltata. La mia esistenza non ha mai avuto importanza. E allora dimmi, mamma…» Mi voltai a guardarla, con un nodo alla gola. «Se non mi hai mai voluta, perché non mi hai soffocata nella culla? Perché fingere che io conti ancora abbastanza da chiamarmi qui?»

«Come osi parlare così a mamma?!» ruggì Ethan, mentre i canini gli si allungavano. «Sposare Kieran non ti ha magicamente trasformata in una Luna. Quel titolo è sempre stato destinato a Celeste!»

«Non ho mai chiesto niente di tutto questo!» sbottai di rimando, la voce carica di amarezza. «Ero pronta a sparire. Avreste potuto lasciare che Celeste e Kieran celebrassero la loro cerimonia di unione perfetta e fingere che io non fossi mai esistita!»

Le labbra di Ethan si incurvarono in un ghigno beffardo. «Non fare la martire» sibilò. «Sapevi benissimo che Kieran non avrebbe mai abbandonato il suo cucciolo…»

«Ethan!» L’ordine di mia madre portava con sé la debolissima eco della sua passata autorità di Luna, sebbene il suo odore ora emanasse solo sfinimento e dolore. «Basta. Non sprecheremo gli ultimi istanti di tuo padre per questa vecchia faida di sangue.»

Non riuscì nemmeno a guardarmi mentre diceva: «Va’ da tuo padre». Il suo sguardo schizzò via, come se la mia vista le causasse dolore. Ethan mi lanciò un’ultima occhiata velenosa prima di sprofondare su una sedia.

Facendomi forza, aprii la porta.

La paura quasi mi soffocò: la paura di vedere quella familiare delusione nei suoi occhi per l’ultima volta. Ma quando lo vidi sdraiato lì, l’uomo che avevo passato la vita a temere e a desiderare di compiacere…

La figura imponente dei miei incubi era svanita. Il padre che un tempo sembrava invincibile ora giaceva immobile, con il petto avvolto nelle bende e il viso cinereo. Gli occhi che avevano sempre bruciato di disprezzo quando mi guardavano… ora non contenevano più nulla.

Le lacrime iniziarono a scorrermi sul viso. Perché faceva così male?

Quest’uomo, questo gigante che mi aveva odiata dal momento in cui mi ero rivelata senza lupo. Che guardava Celeste con orgoglio e me con vergogna.

Il ricordo del nostro ultimo incontro mi artigliava ancora il cuore.

Non c’era stato nessun matrimonio per me e Kieran. Nessuna celebrazione. Solo la stretta ferrea di mio padre che mi costringeva la mano a scarabocchiare il mio nome sull’atto di matrimonio.

«Ora hai ottenuto quello che volevi» aveva ringhiato, il suo potere da Alfa che rendeva l’aria irrespirabile tra noi. «Da oggi, non sei più mia figlia.»

Non avevo mai pianto così violentemente, non avevo mai supplicato con tanta disperazione. Ma tutto ciò che ottenni fu la linea gelida della sua schiena e la sua ultima, velenosa maledizione:

«La tua nascita è stata un errore, Seraphina. Osa farti rivedere e ti giuro che non conoscerai mai più un solo istante di felicità.»

Mantenne la promessa.

La sua maledizione aveva avvelenato ogni momento della mia vita, mentre il mio “onorevole” marito trasformava il nostro matrimonio in una gabbia dorata con il suo silenzio infinito e il suo disprezzo.

Avrei dovuto odiarli tutti: questa famiglia, questo destino.

Ma quando le dita di mio padre si contrassero debolmente sulle lenzuola, il mio cuore traditore ebbe un sussulto. Prima che potessi pensare, ero al suo fianco, stringendogli la mano gelida.

«Papà?» La mia voce tremava di qualcosa di pericolosamente simile alla speranza.

Le sue labbra pallide si dischiusero leggermente, come se faticassero a formulare delle parole.

Ma prima che potesse parlare...

BIIIP—!

Il monitor cardiaco lanciò un urlo. La linea sullo schermo si appiattì.

«NO!» L’urlo mi si strappò dalla gola. Non poteva andarsene, non così. Non prima che avessi visto il perdono nei suoi occhi. Non prima che avessimo sciolto i nodi che legavano i nostri cuori.

La porta si spalancò. Ethan e mia madre mi spinsero da parte, facendomi crollare a terra.

«Se n’è andato…» Mia madre si accasciò contro Ethan, il corpo scosso da singhiozzi violenti. «Il mio compagno… il mio Alpha…!»

Il dolore soffocò Ethan in silenzio, finché il suo sguardo non si fissò su di me. Il suo lupo era emerso in superficie, i denti scoperti. Non dubitai per un secondo che mi avrebbe strappato la gola. Ma mia madre gli afferrò il braccio.

«Vipera» sibilò lui. «Qualunque briciolo di felicità a cui ti sei aggrappata… te lo strapperò via.»

Una risata vuota echeggiò nella mia mente. Perché erano tutti così ossessionati dal rubarmi la felicità? Qualcosa che non avevo mai avuto.

Entrò il medico, mormorando a mia madre: «Luna, dobbiamo preparare la salma dell’Alpha Edward».

Uscii nel corridoio, l’anima scorticata a vivo, le lacrime che cadevano senza controllo. Mentre arrivava l’élite del branco, nessuno mi degnò di uno sguardo, come sempre.

Ma la loro indifferenza ormai mi toccava a malapena. Rimasi immobile davanti alla stanza che custodiva il corpo di mio padre, ancora incapace di accettare la verità: che non avrebbe mai più riaperto gli occhi.

Finché la voce di Kieran non squarciò il silenzio.

«Le mie più sentite condoglianze, Margaret.» Prese le mani di mia madre, impeccabile nel suo ruolo di genero devoto. «Stai tranquilla, aiuterò Ethan con tutti i preparativi.»

La luce della luna che filtrava dalle finestre indorava le sue spalle larghe, e le striature argentate alle tempie non facevano che accentuare l’aura di un Alpha nel fiore degli anni. Non un capello fuori posto, nonostante la chiamata nel cuore della notte.

L’Alpha più letale del branco NightFang. La sua sola presenza bastava a dominare l’aria.

«La tua presenza mi conforta, Kieran» singhiozzò mia madre, aggrappandosi al suo braccio.

Quando l’abbracciò, quegli occhi scuri e penetranti trovarono i miei sopra la spalla di lei, per poi scattare via come se avessero notato una macchia sul muro.

«Cos’è successo esattamente?» domandò, rivolgendosi a Ethan. «Come ha fatto Edward a subire un attacco?»

La mascella di Ethan si contrasse. «Una normale pattuglia di confine. Ma quei bastardi dei reietti sono arrivati in un numero che non avevamo mai visto, armati d’argento.» Deglutì a fatica, lottando per mantenere il controllo. «È stata un’imboscata. Papà non ha avuto scampo.»

I singhiozzi rinnovati di mia madre riempirono il corridoio. Kieran strinse la spalla di Ethan.

«I reietti la pagheranno» giurò.

Io fluttuavo ai margini, un’estranea nella tragedia della mia stessa famiglia.

Loro tre — mia madre, Ethan e Kieran — erano uniti nel dolore, un cerchio indistruttibile in cui non potevo entrare.

«Ho mandato a chiamare Celeste» aggiunse Ethan all’improvviso. «Dovrebbe arrivare a breve.»

«Oh, povera figlia mia!» pianse mia madre tra le mani. «Perdersi gli ultimi istanti di suo padre…»

Il mio sguardo corse involontariamente al viso di Kieran.

I nostri occhi si incrociarono di nuovo.

La sua espressione era indecifrabile: glaciale, inquisitoria, completamente priva di calore.

Dieci anni a dividere lo stesso letto, eppure mi sembrava ancora lontano galassie. Non avevo mai toccato il suo cuore.

E ora, con il ritorno di Celeste, una terribile verità mi schiacciò il petto come un peso di ferro: stavo per perdere la mia seconda famiglia.

Se la mia lupa vivesse ancora dentro di me, avrebbe guaito sommessamente. Non sapevo se sarei sopravvissuta alla tempesta in arrivo, ma una cosa bruciava più forte della paura:

Qualunque cosa fosse successa, nessuno mi avrebbe portato via mio figlio.

Nessuno.

Ultimi capitoli

Potrebbe piacerti 😍

Accardi

Accardi

819.4k Visualizzazioni · Completato · Allison Franklin
Abbassò le labbra al suo orecchio. "Avrà un costo," sussurrò prima di tirarle il lobo con i denti.
Le sue ginocchia vacillarono e, se non fosse stato per la sua presa sul fianco, sarebbe caduta. Gli spinse il ginocchio tra le cosce come supporto secondario nel caso avesse deciso di aver bisogno delle mani altrove.
"Cosa vuoi?" chiese lei.
Le sue labbra sfiorarono il collo di lei e lei gemette mentre il piacere che le sue labbra portavano si diffondeva tra le gambe.
"Il tuo nome," sussurrò. "Il tuo vero nome."
"Perché è importante?" chiese lei, rivelando per la prima volta che il suo sospetto era corretto.
Lui ridacchiò contro la sua clavicola. "Così so quale nome gridare quando vengo dentro di te di nuovo."


Genevieve perde una scommessa che non può permettersi di pagare. Come compromesso, accetta di convincere qualsiasi uomo scelto dal suo avversario ad andare a casa con lei quella notte. Quello che non si rende conto, quando l'amico di sua sorella indica l'uomo cupo seduto da solo al bar, è che quell'uomo non si accontenterà di una sola notte con lei. No, Matteo Accardi, Don di una delle più grandi bande di New York, non fa avventure di una notte. Non con lei, comunque.
Una Serie di Romanzi Paranormali Libro 1-5

Una Serie di Romanzi Paranormali Libro 1-5

10.9k Visualizzazioni · Completato · Joanna Mazurkiewicz
Quando la preda diventa il cacciatore...

Come consulente per il reclutamento paranormale e mezzelfa, Julia sa di dover stare lontana dai vampiri - per loro, lei è solo cibo.

Allora perché l'alfa assetato di sangue Nathaniel La Caz dovrebbe essere diverso? Quando si presenta all'incontro nella sua fabbrica, sente che c'è qualcosa di particolare in lui. Julia è improvvisamente sopraffatta dai suoi sensi e la sua magia impazzisce quando è vicino a lui. Le cose passano da strane a peggiori quando Julia assiste al rapimento di sua cugina Claudia. E quando altri elfi e fate iniziano a scomparire senza lasciare traccia, e senza alcun aiuto in vista, Julia sa che è l'unica speranza per sua cugina.

La polizia sospetta i vampiri. E se hanno ragione, potrebbe essere una trappola mortale di un giorno. Ma Julia è disposta a rischiare tutto per salvare Claudia, anche se significa che potrebbe diventare la prossima vittima di questo vampiro folle.
Come Non Innamorarsi di un Drago

Come Non Innamorarsi di un Drago

247.6k Visualizzazioni · Completato · Kit Bryan
Non ho mai fatto domanda per l'Accademia delle Creature e degli Esseri Magici.

Ecco perché è stato a dir poco sconcertante ricevere una lettera con il mio nome già stampato su un orario, una stanza in dormitorio che mi aspettava e corsi selezionati come se qualcuno mi conoscesse meglio di quanto mi conosca io stessa. Tutti sanno cos'è l'Accademia: è il luogo dove le streghe affinano i loro incantesimi, i mutaforma imparano a padroneggiare le loro trasformazioni e ogni genere di creatura magica impara a controllare i propri doni.

Tutti, tranne me.

Non so nemmeno cosa sono. Nessuna trasformazione, nessun trucco di magia, niente. Sono solo una ragazza circondata da gente che sa volare, evocare il fuoco o guarire con un semplice tocco. Così me ne sto seduta a lezione fingendo di essere al posto giusto, e ascolto con attenzione, sperando di cogliere un qualsiasi indizio che possa rivelarmi cosa si nasconde nel mio sangue.

L'unica persona più curiosa di me è Blake Nyvas: alto, occhi dorati e decisamente un Drago. La gente sussurra che è pericoloso, mi avvertono di stargli alla larga. Ma Blake sembra determinato a risolvere il mistero che rappresento e, in qualche modo, mi fido di lui più di chiunque altro.

Forse è un'imprudenza. Forse è pericoloso.

Ma quando tutti gli altri mi guardano come se fossi un'intrusa, Blake mi guarda come se fossi un enigma che vale la pena risolvere.
La Moglie Contrattuale del Miliardario

La Moglie Contrattuale del Miliardario

46.7k Visualizzazioni · Completato · Lecia Wipere
Potrei detenere il record mondiale per il motivo più strano per sposarsi.
Per vendicarmi del mio ex che mi ha tradito, ho avuto una notte di follia alla sua festa di fidanzamento.
Il mio delizioso errore? Lui—il CEO più ricco e spietato della città.

Ora, mi sta ricattando per un contratto di matrimonio temporaneo.
Lui ha bisogno di una moglie per portare a termine il suo piano. Io ho bisogno di una via di fuga dalla mia vita che sta crollando.

L'accordo era semplice: niente sentimenti e una separazione netta dopo cinque mesi.
Ma l'uomo che ha imposto questo accordo ora sta infrangendo ogni singola regola.
Aveva detto che era solo affari, allora perché sta lottando per rendere permanente il nostro matrimonio temporaneo?
La Ladra Predestinata del Miliardario Drago

La Ladra Predestinata del Miliardario Drago

6.2k Visualizzazioni · Completato · Abigail Hayes
Ha rubato al miliardario sbagliato. Ora è il suo premio più prezioso.

Vesper, ladra mezzosangue fae, credeva di aver messo a segno il colpo della vita… finché non scoprì che il suo bersaglio era un drago sotto mentite spoglie. Draken, il CEO spietato che governa Las Vegas con il pugno di ferro e un tesoro d’oro, non perdona. Non dimentica. E non lascia mai andare ciò che è suo.

Un solo ricordo rubato. Un legame impossibile. Un vincolo d’anima che nessuno dei due aveva voluto.

Adesso lei è intrappolata fra sindacati di vampiri, cacciatori di draghi e un miliardario possessivo che la rivendica come la sua compagna predestinata. Ma nessuno l’aveva previsto: la sua discendenza mezzosangue fae non era una debolezza—era il recipiente perfetto per la magia primordiale dei draghi, un potere che nessun mortale avrebbe mai dovuto brandire.

Ora può vedere attraverso qualunque menzogna, piegare la probabilità ai tavoli da gioco e sfidare l’élite immortale che governa Vegas da secoli. In una città dove il denaro è dio e la magia è moneta, Vesper deve imparare a padroneggiare queste abilità rubate prima che i suoi nemici trasformino i suoi doni in un’arma—o prima che l’ossessione di Draken divori entrambi.
Le Regole del Motociclista

Le Regole del Motociclista

21.5k Visualizzazioni · Completato · Zea Drew
Una città. Due famiglie. Otto ragazzi spezzati. Otto storie d'amore. Sedici destini diversi.

Tutti legati alla stessa sorte. E non importa cosa accada – saranno sempre uniti.

Dicono che ogni storia abbia un inizio. A volte non sei sicuro di quando o dove sia iniziata... ma di una cosa sono certo: il destino ci ha uniti per una ragione. Forse perché siamo tutti danneggiati e spezzati.

Io sono Damion Grimm. Un ragazzo di San Francisco. Il tipo che ogni ragazza desidera e che ogni uomo vorrebbe essere – un campione, affascinante, ricco, famoso. A volte i cattivi ragazzi possono avere le ali. Ma io non sono un angelo. Sono segnato dalla mia colpa. Così ho creato 10 regole. Regole che non ho mai osato infrangere. Regole che mi tenevano sotto controllo.

A volte i segreti possono danneggiare. A volte il tradimento può ferire. A volte la vendetta può distruggere. A volte nessuno è al sicuro.

Ora la verità che ho nascosto per anni è stata rivelata. Lei è il mio desiderio. La sorellina del mio migliore amico.

Per averla ho infranto tutte le regole. Per proteggerla ho perso il controllo. Per tenerla al sicuro ho attraversato l'inferno.

Dicono che ogni storia debba finire. A volte finisce male. A volte finisce come hai sognato.

Io? Ho trovato delle nuove regole.
Invito di Morte

Invito di Morte

2.2k Visualizzazioni · Completato · Olivia
Grazie a una lettera d'invito, sono arrivato su un'isola misteriosa. Su quest'isola, c'è un hotel enigmatico dove tutto è così inquietante, così emozionante e così incredibile! Guardando le persone intorno a me morire una dopo l'altra, ho capito che questa è una terra di morte...
Legata dalla Mafia del Drago

Legata dalla Mafia del Drago

5.8k Visualizzazioni · Completato · McKenzie Shinabery
«No, no, no», disse indicando un vassoio. «Se si chiama “Goth Girl French Toast”, allora dev’essere nero. Non m’importa come lo fate. Carbone attivo. More. Colorante alimentare. Sangue di demone. Quello che volete.»

Lo chef sembrava stesse pregando in silenzio che la morte lo portasse via.

Mi precipitai in avanti. «Amara. Smettila di traumatizzare questa povera gente.»

Lei si voltò di scatto, raggiante. «Sera! Bene, sei qui. Assaggia questo. Gli manca la disperazione.»

Il volto dello chef si trasformò in una crisi esistenziale.

Le afferrai il braccio. «Appoggia la spatola.»

«Ma—»

«Appoggiala.»

Con un’offesa teatrale, lasciò cadere la spatola e borbottò: «Va bene. Ma se qui dentro nessuno ha una visione artistica, non è colpa mia.»

Andò sotto copertura per smascherare un impero mafioso.
Lui le offrì trenta notti per salvarle la vita.

Quando la giornalista d’inchiesta Seraphine Vale entra negli abbaglianti bassifondi governati dal boss criminale miliardario Dante Vescari, crede di inseguire una storia di donne scomparse e corruzione.
Invece scopre un segreto più antico del sangue: un impero costruito su fuoco, peccato e draghi.

Legata a Dante da un patto proibito, Seraphine si ritrova intrappolata fra paura e desiderio, verità e tentazione.
Ogni notte la trascina più a fondo nel suo mondo di potere, passione e pericolo…
e più vicina al mostro che si nasconde sotto la sua pelle perfetta.

Trenta notti. Un solo vincolo.
E un amore che potrebbe ridurre il mondo in cenere.
La Mia Spietata Rivalità Alfa

La Mia Spietata Rivalità Alfa

20.7k Visualizzazioni · Completato · Domunique White
Farò a pezzi chiunque le abbia fatto del male, anche se dovessi uccidere metà del mio esercito!


POV di Rati

Quegli uomini hanno i sorrisi più disgustosi sui loro volti. Uno di loro mi strappa i leggings e le mutandine mentre gli altri mi tengono giù con forza. Gli do un calcio, ma lui afferra la mia caviglia ferita, e urlo con lacrime disperate che mi scorrono sul viso.

Proprio quando stavo per accettare il mio destino chiudendo gli occhi, ho sentito un ringhio che ha scosso il terreno. Sento il peso di Reem sollevarsi da me, mi riprendo e vedo una mano strappare il suo cuore dal corpo.

"MIA!", ringhia una voce animalesca, e poi perdo i sensi.


POV di Alpha Michael

Continuando a camminare, sento l'odore di sangue, sudore e disperazione. A questo punto, la battaglia è finita, e i feriti del branco avversario sono stati radunati.

Guardandola, sono in soggezione. Ha dei bellissimi capelli corvini che si abbinano bene alla sua pelle color caramello, e anche se è malconcia e piena di lividi, è ancora incredibilmente attraente.

Compagna! È la mia compagna, la madre dei miei cuccioli!

Farò a pezzi chiunque le abbia fatto del male, anche se dovessi uccidere metà del mio esercito!


Alpha Michael è un Alpha spietato. Quando dice di saltare, gli altri Alpha chiedono quanto in alto. L'unica cosa è che è ancora vergine. Crescendo, ha visto le conseguenze degli Alpha che spargono il loro seme. Ha giurato di non mettere mai a rischio la posizione della sua Luna. Sua madre gli ha insegnato l'importanza di una Luna, sottolineando che non sono solo portatrici di cuccioli ma loro pari. Ha promesso a sua madre che non avrebbe mai avuto una fidanzata, un'amante o una relazione e che si sarebbe conservato per la sua vera compagna.

Rati Nymph è la figlia di un Beta caduto. All'età di 18 anni, è diventata l'amante dell'Alpha che ha ucciso suo padre. Non le importava se avesse trovato il suo compagno; era sicura che non lo avrebbe mai fatto finché fosse stata l'amante di un Alpha. Come il destino ha voluto, il suo compagno si sarebbe presentato in un momento sbagliato. Ma il destino non si ferma qui; è bloccata tra la sua prima e la sua seconda possibilità. Ignara di tutto, la sua discendenza nasconde un segreto.
Il Re Alfa della Figlia Indesiderata

Il Re Alfa della Figlia Indesiderata

16.4k Visualizzazioni · Completato · Cass
La porta dietro di me si aprì. Alpha Adrian sorrideva, guardando l'uomo che ora stava davanti a entrambi, ma il suo volto si rabbuiò non appena i suoi occhi si posarono su di me, lo shock e il disgusto riempirono il suo sguardo.

"Alpha Re Rhys." Adrian tentò di mascherare il suo disgusto. "Devo scusarmi. Questa sciocca serva non si era resa conto che ci saremmo incontrati qui."

Annuii timidamente. Questo era l'Alpha Re. Non poteva venire nulla di buono dal mio inciampare qui.

Adrian mi afferrò bruscamente per le spalle e iniziò a muoversi. "Sta per andarsene ora."

"Può parlare da sola." L'aura dell'Alpha Re ci fece congelare entrambi. "Qual è il tuo nome, ragazza?"


Grace ha passato tutta la sua vita in un branco che non la valorizzava e la sfruttava in ogni modo possibile. Suo padre, l'Alpha dell'epoca, permetteva che accadesse e alla fine la imprigionò persino.

Quando suo padre morì, invece di migliorare, le cose peggiorarono. La sua sorellastra e suo cognato resero la sua vita un inferno. Non vedeva una via d'uscita poiché era senza lupo e muta, perché non parlare era più sicuro che parlare. Ma non è così debole come pensa di essere.

Quando l'Alpha Re Rhys viene in visita nella speranza di trovare una sposa, tutta la sua vita cambia. Nulla di ciò che conosceva era come sembrava, e ora sta svelando il caos che le è stato lasciato. Con l'aiuto dell'Alpha Re, inizia a ritrovare se stessa, pezzo per pezzo.

Ma è solo una pedina nel suo gioco? Ha avuto altre prima di lei. È lei quella che ha aspettato? Sopravviverà al caos in cui è stata lasciata, o si sgretolerà prima di poter trovare le risposte che la aspettano?

Ora è troppo coinvolta, e se andrà giù, potrebbe trascinare con sé l'Alpha Re...
Il Rimedio di Mezzanotte del CEO

Il Rimedio di Mezzanotte del CEO

673.1k Visualizzazioni · Completato · CalebWhite
Credevano di potermi distruggere. Si sbagliavano.

Mi chiamo Aria Harper e ho appena sorpreso il mio fidanzato, Ethan, a letto con la mia sorellastra, Scarlett. Nel nostro letto. Mentre il mio mondo andava in pezzi, loro complottavano per rubarmi tutto: la mia eredità, il patrimonio di mia madre, persino l'azienda che sarebbe dovuta essere mia.

Ma non sono la ragazza ingenua che credono.

Ed è qui che entra in scena Devon Kane: undici anni più di me, pericolosamente potente, e l'arma esatta di cui ho bisogno. Un mese. Un accordo segreto. Sfruttare la sua influenza per salvare la mia azienda, mentre io scopro la verità sulla "morte" di mia madre Elizabeth e sulla fortuna che mi hanno sottratto.

Il piano era semplice: fingere un fidanzamento, sedurre i miei nemici per ottenere informazioni e uscirne pulita.

Quello che non avevo previsto? Questo miliardario insonne che riesce a dormire solo quando sono tra le sue braccia. Quello che lui non aveva previsto? Che il suo comodo accordo si sarebbe trasformato in un'ossessione.

Di giorno, è un maestro di indifferenza: il suo sguardo mi scivola addosso come se non esistessi. Ma quando cala il buio, mi solleva il vestito di pizzo, le mani si impossessano dei miei seni attraverso il tessuto trasparente, la bocca trova il piccolo neo sulla mia clavicola.

«Così», sussurra contro la mia pelle, la voce tesa e roca. «Dio, che sensazione incredibile.»

Adesso i confini sono sfumati, la posta in gioco è più alta, e tutti coloro che mi hanno tradita stanno per scoprire cosa succede quando si sottovaluta Aria Harper.

La vendetta non è mai stata così dolce.
Posseduta dall'Alfa Papà della mia migliore amica

Posseduta dall'Alfa Papà della mia migliore amica

9.1k Visualizzazioni · In corso · Aurora Starling
La notte del suo anniversario, Renee fu spinta in mare dal marito e dalla sua migliore amica; il loro tradimento fu mascherato da tragico incidente. Finsero di piangere al suo funerale, ma non sapevano che nemmeno la Dea della Luna avrebbe permesso che finisse così. Renee rinacque.

Questa volta, tutto è diverso. Il potente e glaciale Alpha — il padre della sua migliore amica — si ritrova attratto da lei in modi che non avrebbe mai immaginato.

Con un sorriso, dice alla "migliore amica": «Angioletto, vieni a conoscere la tua nuova mamma».