Capitolo 115 115

Però mi alzo. Sono in piedi. Stupida? Sì. Pericoloso? Probabile. Ingenua? Senza alcun dubbio.

Eppure vado avanti.

Daniil è ancora sul balcone, ma si è spostato dall’amaca al divano. Ha le gambe appoggiate oltre la ringhiera e guarda dritto verso le stelle, come se lassù ci fossero parole scritte c...

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