Capitolo 40 In buona coscienza

THEODORE

La porta del mio ufficio si aprì e alzai lo sguardo, sperando fosse Alice, ma era solo quel cazzo di Felix.

Repressi l’impulso di gemere mentre si avvicinava alla mia scrivania. Vederlo in faccia così presto, la mattina, mi dava la nausea. Io e mio cugino non siamo mai andati d’accordo. M...

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