Capitolo 145

Premette il tastierino. Io fissai lo schermo come se fosse un conto alla rovescia.

Uno squillo.

Due.

«Ehi, Red.»

La voce di Christian uscì dall’altoparlante e mi colpì come un pugno allo sterno. Calda e senza fretta, del tutto ignara. Normale. Dio, com’era normale. Chiusi gli occhi. Solo per mez...

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