Capitolo 50

Daniel mi si avvicinò mentre attraversavamo l’edificio, cauto nel tono, come se sapesse già che non ero dell’umore giusto. «Signore, ha una chiamata.»

«E chi è?» chiesi, senza neppure provare a nascondere l’irritazione. La pazienza mi stava già cedendo.

«È Sam.»

Il passo mi esitò per una frazione...

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