Capitolo 112

Subito dopo esplose il suo urlo, un grido aspro e furioso che squarciò il silenzio come artigli. Il pavimento era disseminato di vetri; i suoi piedi nudi evitavano per un soffio i frammenti mentre si avventava verso il tavolino da salotto. Lì giaceva il suo telefono, o ciò che ne restava: lo schermo...

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