
Il Padre del Mio Compagno Mi Vuole
Lisa Bee · Completato · 289.4k Parole
Introduzione
Quella notte segnò l'inizio della sua folle ossessione. E fu allora che capii che non era il suocero calmo e posato che avevo sempre creduto.
Dietro quella maschera si nascondeva un uomo ossessivo, manipolatore e autoritario che aveva giurato di non lasciarmi mai andare. Avrebbe fatto qualsiasi cosa per tenermi con sé, persino rovinarmi la vita.
Ora sono intrappolata in questa relazione erotica e clandestina. E ogni giorno che passa, mi scopro sempre più dipendente da lui.
Cosa posso fare per liberarmi da questo legame tanto erotico quanto tossico che ci unisce?
Capitolo 1
IL PUNTO DI VISTA DI ELENA PETERS
—Adesso mi credi?—
Il messaggio scritto sotto quelle foto scandalose mi incendiò il cuore.
Presi un altro sorso di whiskey e il bruciore in gola mi fece salire altre lacrime agli occhi.
Era il whiskey o era il mio cuore sanguinante?
«Riempi il bicchiere» biascicai, spingendo in avanti il mio bicchiere vuoto.
«Sì, signora» rispose il barista, con un cenno del capo.
Tornai di nuovo a fissare le foto. Le foto del mio compagno in boxer e della mia sorellastra in mutandine, mentre si divertivano in uno degli hotel a cinque stelle qui nel nostro Branco.
Qualche mese fa, avevo ricevuto un messaggio anonimo in cui mi si diceva che il mio compagno mi tradiva. Era la stronzata più ridicola che avessi mai sentito. E l'avevo subito liquidata come una truffa assurda.
E perché no? Trent mi amava da morire. Era il mio compagno da tre anni ed era sempre stato il più romantico e perfetto dei gentiluomini con me.
Quindi perché avrebbe dovuto tradirmi? E anche se l'avesse fatto, l'avrei sentito, no? Grazie al legame tra compagni. Ma io non sentivo niente.
Mi ero arrabbiata così tanto che me l'ero presa con il mittente anonimo, avvertendo chiunque fosse di non contattarmi mai più.
E poi oggi, oggi… oggi era il nostro terzo anniversario. Avrebbe dovuto essere il giorno più felice della mia vita. Avevamo appena finito di cenare con la mia famiglia e la sua.
Avremmo dovuto celebrare la serata con del sesso passionale. Invece lui aveva detto di avere un impegno urgente. E, per la Dea, mi fidavo così tanto di lui che non avevo dubitato che quel posto dovesse essere fottutamente importante per mollarmi così dolcemente la sera del nostro anniversario.
Ma poi avevo ricevuto un altro messaggio da Mister Anonimo. E il messaggio era arrivato con delle foto. Una prova cruda e straziante della crudele infedeltà del mio compagno. E con la mia sorellastra!
Tra tutte le ragazze del Branco, perché proprio con Tracy, l'unica sorella che avevo? La persona a cui volevo più bene, subito dopo Trent.
Perché lei, e perché lui? Perché dovevo essere tradita così profondamente dalle persone che amavo di più? Cosa avevo fatto per meritarmi questo?
Rilessi di nuovo il messaggio, con la vista pateticamente annebbiata dalle lacrime. Ogni parola mi faceva sprofondare il cuore.
—Adesso mi credi?—
Odiavo quanto suonasse compiaciuto quel messaggio. Ma sì, certo che gli credevo. Non avevo altra scelta se non credergli. Grazie tante per avermi fatto il cuore a pezzi!
«Elena» mi chiamò una voce profonda e roca alle mie spalle, spaventandomi. Delle mani venose mi strapparono il bicchiere di whiskey dalla presa. Un profumo dolcemente inebriante mi invase le narici in modo ipnotico, facendomi battere il cuore all'impazzata.
Osai guardarlo e fui di nuovo completamente rapita. Come avrei potuto non esserlo, quando stasera era ancora più sexy del solito? E aveva quarant'anni, per la Dea! Era normale essere così fottutamente sexy a quarant'anni?
Odiavo ammetterlo, ma l'avevo fissato un sacco a cena, prima. Uno smoking nero non aveva mai donato a nessuno così tanto sex appeal come a lui. I suoi capelli neri e mossi, pettinati all'indietro, esaltavano il suo viso rozzamente affascinante e la sua mascella definita. Le sopracciglia folte erano un punto di forza e le sue labbra non erano mai state così attraenti.
E poi c'era quell'audace sicurezza che lo circondava. Era rilassato, ma portava con sé un'aura intimidatoria che faceva battere un milione di cuori femminili e gli permetteva di rubare la fottuta scena ogni volta che entrava in una stanza.
È da sfacciati ammetterlo, ma è da un po' che gli ho messo gli occhi addosso. Che mi ritrovo sempre a fissarlo. Anche quando è con Trent e sua madre. E ogni volta mi sono odiata per il fatto che stessi squadrando mio suocero, un uomo sposato.
Ma questo non è tradire, vero? Non gli ho mai fatto nessuna avance. Quindi no, non ho tradito. Se c'è qualcuno che l'ha fatto, quello è Trent. Quel bastardo a sangue freddo!
«Che cazzo ci fai da sola in un locale notturno, Elena? Non potevi bere a casa?»
«Dammelo», biascicai, allungando la mano verso il mio bicchiere, ma lui lo spinse via dal bancone e si frantumò sul pavimento.
Trasalii a quella vista. Lui, invece, non batté ciglio. C'era un gelo ardente nei suoi occhi. Come ho detto, è uno molto pacato. Raramente si lasciava turbare da qualcosa.
«Ha chiamato Trent. Ha detto che ha provato a contattarti, ma non rispondi alle sue chiamate», continuò, fissando su di me i suoi occhi verde bosco e rendendomi difficile respirare.
Distolsi bruscamente lo sguardo, cercando di riprendere fiato. «Già, certo. Il mio compagno perfetto. Sarà preoccupato, no? Ecco perché ha mandato il suo invadente padre a cercarmi».
La sua mascella si contrasse. Qualcosa nella mia osservazione sgarbata non gli era andata giù. E non volevo essere così maleducata. Ma in questo momento, ho la mente annebbiata dal whisky. Ho il cuore a pezzi e mi sento sola.
Era l'ultima persona di cui avevo bisogno in questo mio stato di vulnerabilità. Potrei fare qualche pazzia…
«Alzati. Vai a casa».
«No, non ci vado…» ma mi aveva già tirata su per un braccio. «Lasciami».
«Non ti lascio, Elena. Sei ubriaca. A che gioco stai giocando? Cerchi di metterti nei guai? Guardati intorno. Qui è pieno di libertini. Chiunque di loro potrebbe farti qualcosa di brutto».
«L'unico libertino di cui ho paura è quello che mi sta tenendo», sussurrai con una smorfia per la forza con cui mi stringeva il braccio.
La sua mascella si contrasse di nuovo. Era la prima volta o semplicemente non avevo mai notato questo suo lato velatamente minaccioso?
Ma d'altronde, è sempre stato iperprotettivo con me. Mi rimproverava sempre quando facevo qualcosa di sbagliato. Sempre preoccupato per la mia sicurezza. Sempre… sempre a darmi un livello di attenzioni che mi fa fare dei pensieri assurdi!
Mi dice sempre di fare questo o quello, mentre Trent mi lascia fare tutto ciò che voglio. E anche se alcune ragazze preferirebbero la libertà, a me è sempre piaciuto che il mio uomo mi dominasse in modo positivo. E odio che a farlo non sia il mio uomo, ma suo padre, quello stallone!
Lo odio!… Odio!!… Odio!!! Questa cosa!!!! Stasera più che mai. Perché mentre lui si prende cura di me e mi tratta come farebbe ogni buon suocero, la mia mente esplode di pensieri erotici su di lui, ed è una cosa fottutamente unilaterale e ingiusta!
«Beh, questo libertino ti porta a casa. Andiamo», provò a trascinarmi, ma io mi impuntai per restare indietro.
Sibilò, avvicinando pericolosamente il viso al mio. «Siamo in pubblico, Luna. Cerca di non fare scenate».
Già, doveva ricordarmi il mio titolo. Luna. Una Luna dal cuore spezzato.
Ma sì, funzionò. Perché mi ricomposi immediatamente.
«Odio quando fai la mocciosa in questo modo. Mi fai venire voglia di sculacciarti». Le parole si conclusero in un'onda bassa e roca. Poi si allontanò, trascinandomi con sé.
Le mie guance avvamparono per gli ormoni selvaggi che si scatenarono alle sue parole e al modo in cui le aveva pronunciate. Immaginare le sue mani sul mio sedere mi provocò una contrazione tra le gambe.
Cara Dea. Guarisci la mia mente sporca. Aiutami a superare questa notte senza fare qualcosa di cui mi pentirò sicuramente.
Ultimi capitoli
#215 Epilogo
Ultimo aggiornamento: 1/18/2026#214 Finale
Ultimo aggiornamento: 1/18/2026#213 CHIAMAMI
Ultimo aggiornamento: 1/15/2026#212 La donna dei miei sogni
Ultimo aggiornamento: 1/14/2026#211 Ti auguro una buona vita
Ultimo aggiornamento: 1/13/2026#210 Fine di un'era
Ultimo aggiornamento: 1/13/2026#209 Un'ultima volta
Ultimo aggiornamento: 1/12/2026#208 Facciamo una chiacchierata
Ultimo aggiornamento: 1/11/2026#207 Farò come vuoi
Ultimo aggiornamento: 1/11/2026#206 Avevo bisogno di te
Ultimo aggiornamento: 1/11/2026
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Tre anni fa, per esaudire il desiderio di sua nonna, sono stata costretta a sposare Derek Wells, il secondogenito della famiglia che mi aveva adottata dieci anni prima. Lui non mi amava, ma io l'ho sempre amato in segreto.
Ora, il matrimonio combinato di tre anni sta per finire, ma sento che tra me e Derek è nato un qualche tipo di sentimento che nessuno dei due è disposto ad ammettere. Non so se le mie sensazioni siano giuste, ma so che fisicamente non riusciamo a resisterci.












