
Lupi Civili
Owoseni ayuba · In corso · 246.4k Parole
Introduzione
Io sono un’ibrida… metà umana e metà lupa. Mio fratello Maddox no. Mia madre era umana. Mio padre era un Alfa scomunicato. Lo deposero con l’inganno e il tradimento. Il branco lo indebolì a tal punto con l’aconito da fargli perdere il lupo, e lui si consumò fino a spegnersi.
Capitolo 1
Urlai: «Maddox! Dai, Buddy Roe! Farò tardi… devo ancora passare a lasciarti a scuola». Mi gridò di sotto che stava arrivando. E fedele alla parola data, piombò davanti a me dal pianerottolo della scala con quei suoi dieci anni scarsi.
Afferrò lo zaino e io infilai il telefono nella tasca posteriore dei jeans. «Jeep o bici? Fa ancora abbastanza caldo per la bici.» Lui sorrise a trentadue denti e prese il casco. Direi che quella era la mia risposta.
Montai sulla mia Harley Softtail Deluxe e la tirai fuori dal garage in retromarcia. Maddox salì dietro di me e partimmo verso la scuola. Io mi incollavo alle curve, rasoterra, a tutta. Maddox adora la velocità.
Parcheggiati davanti alla Pine Grove Elementary, gli chiesi: «Hai tutto, vero? Compiti? Tessera del pranzo? Inalatore? Assorbenti maxi?» Lui ghignò. «Sei proprio una scema.» Poi se ne andò, sospirando in modo teatrale: «Ooooh nooo! Ho dimenticato i miei assorbenti maxi… DI NUOVO!»
Accesi la moto ridendo alle sue scenette e mi avviai verso il diner. Entrai trovandomi davanti una bella folla da colazione, per essere giovedì. Sorrisi e augurai il buongiorno ad Ashley… prima di dare un’occhiata al mio addetto alla linea e allo chef.
Lei sorrise e disse: «Me ne vado a mezzogiorno… ma ho Tammy che entra per coprirti. Il dottore vuole fare degli esami… è preoccupato per un diabete congenito con questo bambino. Pare che sia più grosso di quanto dovrebbe.»
Chiesi: «Anche per un lupo? Il tuo dottore lo sa che sei rimasta incinta di un lupo?» Mi zittì con un gesto e disse: «Non lo sa nessuno, Delaney! L’ho detto solo a te perché tanto l’avresti sentito dall’odore.»
Feci una smorfia. «Bleah. Detto così suona inquietante.» Lei ridacchiò. «Amica! È inquietante davvero!» Io risi di lei e la mia lupa, Iris, sbuffò infastidita.
Mi misi a incartare le posate per il pranzo e la cena… e Ashley fece: «Ehi! Hai sentito del club di motociclisti che si trasferisce in città?» Scossi la testa e lei continuò: «Hanno comprato quei cinquecento acri con i vecchi campeggi. Guerrieri lupo o qualcosa del genere.»
Mi drizzai. «Guerrieri lupo? Dici sul serio? Potrebbero essere i Warrior Wolves? Quel club che ha per lo più lupi respinti tra i membri? Se è così… questa città è diventata molto più sicura. Sono cacciatori di rogue ferali.»
Lei alzò le spalle. «Mah. Io di certo non lo so. C’era solo un biker stamattina… all’alba più schifosa. Prima ancora che mettessi su il caffè… diceva che il suo club si stava trasferendo in città e che lui se ne stava lì a perdere tempo… aspettando il signor Donaldson, in banca.»
Annuii di nuovo. Non che non mi importi… perché mi importa eccome. Un club di motociclisti porterebbe un sacco di affari… e questo non può che aiutarmi! Sorrisi ad Ashley e dissi: «Ehi! Carne fresca! Magari il tuo futuro ex marito è uno di loro… un Biker E un Lupo? Jackpot enorme, no?»
Lei scoppiò a ridere e ribatté: «Tu non riesci proprio a farne a meno, eh? Ti sforzi consapevolmente ogni mattina di essere una stronza, quando ti alzi dal letto?» Risi. «Col cavolo! ‘Sta roba mi viene naturale!» Facendola ridere di nuovo.
Chiesi: «Hai ricordato a Tammy che dalle tre alle sei è da sola? È giovedì… e Maddox ha l’allenamento.» Lei fece: «Merda! No! Le scrivo subito.» Si guardò intorno cercando il telefono… poi disse: «Dammi il tuo.»
Risi. «Di nuovo perso, eh?» e le passai il mio telefono. Lei borbottò di stare zitta e mandò un messaggio a Tammy. Poi mi restituì il cellulare e disse: «Hai un messaggio dall’insegnante di Maddox… qualcosa sugli assorbenti».
Mi andò di traverso la saliva. Quel ragazzo! Le risposi spiegando che era solo uno scherzo tra me e Maddox, e che me ne sarei occupata io.
Andai in cucina a vedere se Chef avesse bisogno di una mano a preparare la cena… ma mi disse di no. Ho cuochi di linea per la cucina standard di tutti i giorni. Chef però lavora dal giovedì al sabato sera… per una cucina più sostanziosa e di livello più alto. Funziona bene per la gente di città.
Superammo il pranzo, e Ashley se ne andò dal medico. Diabete congenito, il mio culo! Quel bambino è mezzo lupo… sarà più grosso! Alle 2:45 uscii a prendere Maddox a scuola… e mi precipitai a casa.
Ci cambiammo nei nostri vestiti neri da combattimento… e io buttai il borsone nel retro della Jeep. Guidai fino alla vecchia fattoria abbandonata che avevamo trovato il nostro primo fine settimana qui.
Avevo allestito un campo d’addestramento per Maddox, per affinare le sue abilità con le armi. Non so se Marcus stia venendo a prenderci… ma il mio fratellino non finirà come mia madre!
Scesa dalla Jeep, gli chiesi: «Su cosa vuoi lavorare per prima cosa?» Lui fece spallucce e mi disse: «Tiro con l’arco… in quello sono più bravo che coi coltelli. E la katana si tiene sempre per ultima! È la mia preferita!» Sorrisi e dissi: «Anche la mia!»
Seguimmo le nostre routine… e sono davvero impressionata dalla sua precisione e dalla sua agilità. Anche la sua velocità sta aumentando. Ha buoni istinti e non si blocca mai. Sorrisi e dissi: «La prossima settimana inizieremo con bersagli in movimento. Sei diventato abbastanza bravo: dobbiamo alzare il livello!»
Lui rise. «Sì. Io però non voglio ancora fare il percorso bendato… come fai tu. Io non ho quel potenziamento extra dei sensi, quello è tutto tuo!» Gli dissi: «Tu hai un extra di qualcosa, Buddy Roe! Sei preciso da morire… e veloce. I tuoi istinti sono al livello di quelli di un lupo.»
Lo riportai a casa per cenare e fare i compiti. La signora Sutton, dall’altra parte della strada, venne a fare da babysitter finché non avessi chiuso la tavola calda.
Tornata al lavoro, stavo rifornendo il frigo e Tammy disse: «Era ora che tornassi! Ho avuto un pienone alle quattro. Sono stata sommersa per un’ora!» Mi raddrizzai e la squadrai. «Ti rendi conto che sono io quella che firma il tuo stipendio, vero?»
Lei annuì e io ringhiai: «E allora con che diritto mi parli con quel tono? Non tollero mancanze di rispetto, Tammy! Da nessuno!»
Lei sogghignò. «Sai che c’è?! Non me ne frega un cazzo! Mi licenzio! Quel nuovo M.C. sta prendendo domande per le ragazze del club. Vitto e alloggio gratis. Un budget per i vestiti e duecento in contanti a settimana!»
Risi e chiesi: «Preferisci fare la puttana del club piuttosto che lavorare nella mia tavola calda? Ti auguro buona fortuna, ragazzina! Ho sentito che l’iniziazione è una bella rogna!»
Lei sbuffò. «Non una puttana, idiota. Una ragazza del club.» Scoppiai a ridere. «Non sei mai stata intorno a un club di biker, vero? Be’! Ti auguro buona fortuna. Adesso prendi la tua roba e timbra l’uscita. Il tuo ultimo assegno te lo faccio preparare in dieci minuti.»
Mandai un messaggio ad Ashley dicendole che dobbiamo pubblicare un annuncio… mi serve una nuova cameriera.
Ultimi capitoli
#156 Capitolo 156
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Ultimo aggiornamento: 6/28/2026
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Freddo. Intoccabile. Spietato.
Non flirta. Non sorride. Non vede le persone: vede soltanto l’utilità.
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Bravano possesso.
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Non una prova dei miei limiti.
Non una lenta, deliberata discesa dentro la sua autorità.
Ma se Rowan Ashcroft decide che io debba stare sotto la sua scrivania, così sia.
La sopravvivenza ha un prezzo, e alle bollette non importa come le pago.












